Perché è sbagliato far gestire la presenza online dal dipendente

Spesso, pensando di abbattere i costi, la piccola impresa sceglie di far gestire la presenza online dell’azienda, i social e il sito web, da un collaboratore o un dipendente pensando così di risparmiare e magari anche di sfruttare i tempi morti.

In realtà quello che succede nella maggioranza dei casi è…niente.

Non si muove foglia.

E questo quando va bene, può succedere anche di fare dei veri e propri danni di immagine e ottenere l’effetto contrario a quello desiderato.

L’apparente semplicità con cui oggi è possibile mettere online un sito web o aprire una pagina Facebook, per avere la propria presenza online, trae in inganno.

Per raggiungere obiettivi come attrarre potenziali clienti, aumentare le vendite tramite e-commerce, avere più prenotazioni occorre perseguire una strategia precisa e confezionata su misura.

Avere una strategia significa eseguire prima di tutto una minuziosa analisi del settore di riferimento, individuare i propri competitors, produrre un piano editoriale, reperire il materiale e organizzare i contenuti, poi postarli e quindi analizzarne i risultati e, se necessario correggere tutto quanto…

Non finisce qui.

Occorre anche essere aggiornati su tutti i cambiamenti che il mondo del web attua ogni giorno, quello che andava bene ieri non è assolutamente detto che oggi sia la cosa giusta da fare, ogni giorno Facebook e Google cambiano le carte in tavola.

Pensi che il tuo dipendente abbia il tempo necessario per fare tutto questo?

Se la risposta è si allora sei fortunatissimo e forse varrebbe la pena pensare a un aumento di stipendio per chi ti sta aiutando, non lasciartelo scappare perché ti sta facendo due lavori :))

Se invece la risposta è negativa allora vale la pena riflettere sull’ipotesi di chiedere a un professionista che ti può offrire nuove e più proficue opportunità.

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